Afidi della Rosa (Macrosiphum Rosae)

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Afidi della Rosa: cosa sono e come eliminarli facilmente

Gli afidi della rosa sono tra i parassiti più comuni che possono colpire le rose, soprattutto in primavera. Se noti foglie accartocciate, boccioli deformati o una sostanza appiccicosa sulle foglie, è molto probabile che la tua rosa sia stata attaccata da questi piccoli insetti.

Cosa sono gli afidi della rosa e quando compaiono

Gli afidi della rosa, conosciuti anche come Macrosiphum rosae, sono insetti molto piccoli, di colore verde, brunastro o nero. Vivono in colonie e si concentrano soprattutto sui giovani getti, sui boccioli e sulle parti più tenere della pianta. La loro infestazione è limitata al periodo primaverile e talvolta nella seconda parte dell’estate, quando il clima si fa più mite e le rose riprendono a germogliare e a rifiorire più copiosamente.

Perché gli afidi sono dannosi per le rose

Gli afidi si nutrono della linfa della pianta pungendo i tessuti. Questo provoca:

  • deformazione di foglie e germogli
  • crescita rallentata della rosa
  • presenza di melata, una sostanza zuccherina appiccicosa, espulsa dagli afidi come prodotto di scarto del loro metabolismo alimentare

Assieme agli afidi possiamo trovare anche le formiche, che allevano gli afidi nelle piante per potersi nutrire poi della loro melata. Su quel substrato zuccherino prodotto dagli afidi si possono poi insediare anche dei funghi saprofiti che formano una patina scura che sporca foglie e fiori chiamata Fumaggine. In alcuni casi, gli afidi possono anche trasmettere malattie virali alla pianta.

Come prevenire e combattere gli afidi della rosa

Per chi non è esperto, la buona notizia è che esistono diversi metodi semplici ed efficaci per tenere sotto controllo gli afidi, senza danneggiare la pianta.

  • Getti d’acqua: nelle fasi iniziali basta lavare i germogli colpiti con un forte getto d’acqua per rimuovere gli afidi.
  • Prodotti naturali: macerato di ortica, decotti di erbe ed estratti vegetali possono avere un buon effetto deterrente.
  • Insetticidi naturali: il piretro naturale, molto potente ma non selettivo.
  • Insetti utili: coccinelle, crisope e sirfidi sono predatori naturali degli afidi e aiutano a ristabilire l’equilibrio.
  • microorganismi e funghi

. Vi sono molti prodotti di libera vendita catalogati come corroboranti / concimi che svolgono una buona azione di contrasto allo sviluppo degli afidi: il loro successoo può dipendere da varie condizioni esterne, tra cui il ph dell’acqua di miscelazione, le temperature, l’umidità. .

È importante non eliminare completamente tutti gli afidi: lasciarne una piccola parte aiuta ad attirare gli insetti utili che si nutriranno di loro in modo naturale e si insedieranno più stabilmente nel giardino.

Per chi ha poche piante o un piccolo giardino, spesso è sufficiente intervenire manualmente e con trattamenti mirati. In caso di dubbi, è sempre consigliabile fare una prova su una parte limitata della pianta prima di trattare tutta la rosa.

Azioni curative:

  • intervenire con prodotti specifici (sistemici) quando le infestazioni sono estese;
  • trattare sempre nelle ore più fresche della giornata e su vegetazione asciutta;
  • usare i prodotti sistemici o abbattenti solo localizzati alle colonie degli afidi e nel caso in cui le operazioni preventive non abbiano avuto successo;
  • in caso di utilizzo di fitofarmaci, affidarsi a prodotti registrati e seguire attentamente le indicazioni in etichetta.

Il principio attivo sistemico (Acetamiprid) consente alle piante di rimanere protette per lungo tempo. Questo prodotto è utile anche contro le Tentredini e la Cimice asiatica, ma non selettivo e fortemente tossico per insetti pronubi. Contro gli afidi si possono usare con soddisfazione prodotti a base sia di piretro naturale, che piretro di sintesi (deltametrina) definiti anche abbattenti da spruzzare sui getti più colpiti e in modo localizzato. Usando piretrine naturali, fotolabili, vengono degradate rapidamente dall’ambiente è possibile permettere agli insetti antagonisti (Coccinella, Crisope, Dittero sirfide, ecc.) di intervenire, controllando la popolazione degli afidi con un minimo impatto.