Ticchiolatura della rosa: come riconoscerla e prevenirla
La ticchiolatura della rosa è una delle malattie più comuni che possono colpire le rose, soprattutto nei giardini e nei terrazzi. È molto diffusa e se non riconosciuta in tempo, può indebolire notevolmente la pianta. In questo articolo spieghiamo in modo semplice cos’è, come si manifesta e cosa fare per prevenirla.
Cos’è la ticchiolatura della rosa
La ticchiolatura della rosa, conosciuta anche come macchia nera, è una malattia fungina causata dal fungo Diplocarpon rosae. Si sviluppa principalmente in presenza di elevata umidità e temperature miti, condizioni tipiche dell’estate e dell’autunno.
Quali sono i sintomi più comuni
Riconoscere la ticchiolatura è abbastanza semplice, anche per chi non è esperto. I segnali più frequenti sono:
- macchie scure o nere sulle foglie, spesso con bordi irregolari;
- ingiallimento delle foglie colpite;
- caduta precoce delle foglie;
- pianta più debole e con fioriture ridotte.
Con il tempo, se non si interviene, la rosa può perdere gran parte del fogliame e diventare più vulnerabile ad altre malattie.
Prevenzione e buone pratiche per evitare la ticchiolatura
La prevenzione è il modo migliore per contrastare il diffondersi della ticchiolatura. Bastano alcune attenzioni nella gestione quotidiana del giardino.
Azioni preventive utili
- Rimuovere e smaltire le foglie cadute e i residui vegetali, soprattutto a fine stagione.
- Evitare irrigazioni soprachioma: è meglio bagnare il terreno senza bagnare le foglie.
- Scegliere una posizione ben arieggiata e soleggiata per le rose.
- Eseguire un paio di trattamenti con prodotti rameici (ossicloruro di rame) dalla potatura alla schiusa delle gemme (trattamenti sul bruno) e poi in seguito a distanza di circa 10 gg con temperature superiori ai 20°C.
- Preferire varietà di rose selezionate per una maggiore resistenza alle malattie.
La resistenza alla ticchiolatura dipende anche dal clima della zona. Per questo è sempre consigliabile scegliere varietà nate e selezionate per il proprio territorio.
Per chi desidera rose belle ma facili da gestire, il vivaio Novaspina propone diverse varietà resistenti:
Tra le varietà ad arbusto, per i giardini informali e con dimensioni superiori al metro di sviluppo, le varietà più indicate sono Mortalisatis®, Elda®, Fosca®, Damaris®, Augusta Palatina®, Gesualdo da Venosa®, Rino’s Dream®. Queste sono state sviluppate a partire da rosai antichi del gruppo delle gallica e centifolia: perfette per i giardini di campagna hanno fiori pieni, più grandi delle varietà antiche del quale conservano profumo, rusticità ed elevata resistenza alle malattie. Di sviluppo ordinato e non superiore ai cinquanta centimetri la rosa Libereso Guglielmi® è una soluzione molto valida e versatile che racchiude elevata resistenza alla ticchiolatura, fioritura generosa, produzione di frutti decorativi. Tra i rampicanti più soddisfacenti in termini di elevata decorativitià e resistenza alle malattie la rosa Moscalbo’®, Vincitrice di numerosi premi nei concorsi Internazionali tra cui il prestigioso ADR e la rosa Villa Borghese ® sicuramente sono in testa, seguite da Ann Pat Ewen®. Tra i rosai a grandi fiori di elevata resistenza alla ticchiolatura la profumatissima rosa Aroma®.
Azioni curative
- intervenire con prodotti specifici (sistemici) quando i sintomi sono evidenti;
- trattare sempre nelle ore più fresche della giornata e su vegetazione asciutta;
- in caso di utilizzo di fitofarmaci, affidarsi a prodotti registrati e seguire attentamente le indicazioni in etichetta.
I principi attivi di sintesi più utili a fermare la macchia nera (difenoconazolo, tebuconazolo, mefentrilfluconazolo) sono utili anche per contrastare l’oidio e altre partologire quali ruggine e peronospora. Il prodotto curativo penetra nella pianta ed entra in circolo nel raggio di qualche ora dal trattamento perciò non è soggetto al dilavamento in caso di successive piogge. L’uso di prodotti di sintesi talvolta è utile in annate o periodi particolarmente piovosi in quanto con pochi interventi mirati si mantiene protetta la pianta dall’attacco del patogeno. Il consiglio comunque è quello di iniziare ad usare questi prodotti alla comparsa dei primi sintomi (puntini piccoli e radi).
Per chi dispone di patentino fitosanitario il Difenoconazolo è il principale principio attivo per la lotta contro la ticchiolatura su rosa, attivo anche contro altre crittogame.
Per evitare fenomeni di resistenza della malattia è meglio alternare l’uso di diversi principi attivi sistemici oppure limitarsi ai classici interventi rameici e ricorrere agli interventi sistemici solo in caso di necessità .
Scopri le nostre varietà più resistenti alle malattie:
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